La Cooperativa Agricola Biodinamica Sociale

La Monda, come Società Cooperativa Agricola Biodinamica ONLUS a responsabilità limitata, è stata costituita nel febbraio del 2001 con il compito di avviare l’attività agricola biodinamica e provvedere, avendone titolo, alla ristrutturazione degli edifici. Il 18 dicembre 2009 è diventata Cooperativa Agricola Biodinamica Sociale ONLUS: si tratta di una Cooperativa di tipo A e B dunque, secondo la normativa regionale, può gestire, oltre alla produzione, l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati ed anche servizi educativi di vario genere.
La cooperativa ha rilevato il diritto di superficie sulla Monda dalla Società Antroposofica in Italia con contratto di cinquant’anni.



Il lavoro è iniziato nella primavera del 2001 con la produzione di ortaggi e frutta, erbe aromatiche e fiori, che sono venduti direttamente in azienda e a qualche negozio di alimentari biologici e biodinamici.
Non appena le strutture lo consentiranno è previsto l’allevamento dei vitelli da carne e di qualche pecora da lana. Per il momento alleviamo galline ovaiole.

Dal novembre 2003 siamo certificati biologici con ICEA.

I lavori di ristrutturazione degli edifici (prima parte) sono terminati nel 2004 grazie agli aiuti di privati, di fondazioni e di enti pubblici.

Si è conclusa nel dicembre 2010 la ristrutturazione del primo piano della zona "rustici" (parte agricola) con la realizzazione di una sala multiuso di 100 mq, laboratori e servizi, assieme al completamento degli investimenti agricoli: serre, impianto automatizzato di irrigazione, ricovero di attrezzature agricole, semenzaio.
Dall'inizio del 2011 è attivo un impianto fotovoltaico, sul tetto dell'edificio per il ricovero di attrezzature, che è in condizione di dare tutta l'energia necessaria per il funzionamento della Monda.
Tutti questi investimenti sono stati possibili grazie agli aiuti di privati, di fondazioni e della Regione Lombardia (Misura 121 e Misura 311).

E' iscritta all'albo delle Fattorie Sociali dal giugno 2016 ed è operante dal gennaio 2017. E' un progetto che opera nel solco delle esperienze maturate in questi anni nella sinergia fra la Cooperativa e l'Associazione. un primo obiettivo del progetto è la formazione nel campo della biodinamica. Abbiamo già da tempo iniziato a sensibilizzare, alle tematiche dell'agricoltura risanatrice della terra, le scuole primarie e secondarie del territorio; abbiamo accolto momenti di alternanza scuola/lavoro e tirocini orientati al recupero delle persone svantaggiate. queste esperienze possono essere incrementate e strutturate come vero e proprio servizio. un secondo obiettivo del progetto potrà essere la collaborazione con Centri di Formazione Professionale della zona, per costruire percorsi comuni in cui si possa offrire una preparazione concreta nel campo della biodinamica.

Altri scopi della cooperativa sono:

    divulgazione del metodo biodinamico
    consulenza di agricoltura biodinamica
    organizzazione di conferenze e seminari sui temi attinenti agli scopi della cooperativa
    stretta sinergia con il lavoro sociale e culturale della Comunità Alloggio della quale rappresenta il laboratorio base di lavoro
    sviluppo del punto vendita che, oltre ai nostri, vende prodotti biologici e biodinamici

Nel mese di dicembre del 2015 abbiamo ricevuto la certificazione Demeter 

 

       

Irene Vigevani Cattaneo

                         

Irene Vigevani Cattaneo nasce il 15 dicembre 1904 a Roma, dove il padre è ufficiale di stato maggiore.

Trascorre l'infanzia e frequenta la prima scuola a Torino. Nel 1917, a tredici anni, ascolta una conferenza di Laura Orvieto alla fine della quale la sua anima è ricolma di gratitudine perché sente di poter dire "è vero", e si augura di poter un giorno parlare in modo tale che chi l'ascolta possa dire altrettanto.

A Milano si trasferirà più tardi, per frequentare l'università e laurearsi a pieni voti in storia dell'arte e delle religioni con il professor D'Ancona.

Grazie alla posizione del padre frequenta un mondo colto e altolocato, con un grande senso della patria e del dovere. Quando, attraverso il futuro marito, conosce l'ambiente ebraico, è felice di guardare al mondo intero tramite l'incontro con altre culture.

Giovanissima insegna al liceo Beccaria di Milano; in collaborazione con il professor Paolo D'Ancona e la compagna di studi Fernanda Wittgens scrive il primo testo di storia dell'arte, dopo aver pubblicato la biografia di Salvator Rosa.

Sposa nel 1930 Dante Vigevani, incontrato all'età di diciassette anni.
Si trasferisce in Francia dove tiene conferenze d'arte al consolato italiano e in altri luoghi. Incontra inoltre gente dell'ambiente antroposofico, tra cui Alfred Meebold e Lina Schwarz.
Inizia la stesura dell'inedito Sulla soglia.

Nel 1937, a trentatre anni, l'anemia che l'accompagnerà tutta la vita peggiora. Quando si riprende sente che la sua vita ha una svolta: da "passiva" è diventata "attiva".

Trascorre la Pasqua del 1938 a Dornach. Durante un viaggio con il marito in Normandia e in Bretagna, passa da Moulins a pochi passi dalla Sourdière, una fattoria dove si trasferiranno in seguito alle leggi razziali.

                               


Nel 1939 comprano La Sourdière, dove Irene può finalmente agire nell'attività antroposofica. Con i Coroze e i Perichon fondano una comunità per un lavoro pedagogico steineriano e di agricoltura biodinamica, al quale collabora anche Ehrenfried Pfeiffer.

Alla fine del 1939, durante un viaggio in Italia, ad Arcisate comprano La Monda, conosciuta e ammirata in precedenza, e finalmente in vendita.

Nel 1940 con Lina Schwarz, Rinaldo Küfferle, Silvia e Willy Schwarz e Anna Budit fondano il  gruppo di lavoro antroposofico.

Alla Monda affluiscono molti sfollati per la guerra, soprattutto bambini, e vengono accolte molte persone in difficoltà.
Irene tiene a bada tutti: sani, malati, vecchi, rifugiati con le loro grandi e piccole tragedie.

Intanto, nel 1943, l'ingegner Dante Vigevani, Lina Schwarz e altri parenti sono costretti a fuggire in Svizzera. Nel 1945 la famiglia si ricompone.

Dal 1946 collaborano a La Monda Teresa e Natale Rocchi; in questi anni  con Lavinia Mondolfo ed Elisabetta Pederiva partecipa alla creazione della prima scuola Waldorf a Milano. Inizia la formazione degli insegnanti, che continuerà per lunghi anni.

Nel 1950 escono i suoi libri Vita colorata di Renoir e Mendicanti, collabora con la rivista "Antroposofia" e continua a scrivere saggi e articoli vari, tiene conferenze e insegna nei licei di Varese e Gallarate.

Nel 1957 pubblica Pittori, nel 1958 Scultori, nel 1960 Il Barocco, nel 1974 Le vie del tempo.
Nel 1978 muore Dante Vigevani.
Nel 1982 a Milano, presso la sede della Società Antroposofica in Italia, viene organizzata la prima mostra di pittura dei suoi studi sulla cupola del primo Gotheanum, sullo Zodiaco, sullo Zodiaco e l'uomo, sul Cristo eterico.
Nel 1986 la seconda mostra sui suoi studi antroposofici e sulla sua ricerca artistica.

Fino alla sua morte, avvenuta il 2 ottobre 1996, risponde con entusiasmo a ogni richiesta, sia per conferenze sia per seminari e corsi. Si prepara a lasciare La Monda alla Società Antroposofica in Italia, per la realizzazione di un progetto antroposofico e di una piccola azienda biodinamica, "sempre anelando che quanti leggono e ascoltano il suo lavoro possano, senza difficoltà, dire sommessamente 'è vero'."

Suo è il logo dell'Editrice Antroposofica.

E' in corso il riordino della biblioteca di Irene Cattaneo

 

Lina Schwarz vi ha soggiornato a lungo. Scrittrice e poetessa nasce a Verona nel 1876 e si trasferisce poi a Milano. Dal 1943 soggiornerà ad Arcisate a La Monda di proprietà dei nipoti Irene Cattaneo e Dante Vigevani. Le persecuzioni contro gli ebrei  la porteranno a rifigiarsi in Svizzera, finchè non sarà possibile tornare alla Monda, dove si spegnerà nel 1947. E' nota soprattutto per le filastrocche e ninne nanne che hanno accompagnato 5 generazioni di bambini in tutto il mondo. Delicate e spiritose, le sue poesie sono state spesso ricordate come di "origine popolare" e di questo "zia Lina" è sempre stata particolarmente orgogliosa. Donna di grande impegno culturale e sociale, fu anche traduttrice delle opere del filosofo Rudolf Steiner e divulgatrice del pensiero antroposofico. Insieme a Lavinia Mondolfo fondò la prima scuola steineriana di Milano. Ad Arcisate resta a lei intitolata la scuola elementare.

 



Il Progetto

Vogliamo ringraziare di cuore il grande architetto Rocco Magnoli, amico sincero e paziente, che ha ideato e organizzato i nuovi spazi della Monda.
Il nostro ringraziamento è particolarmente sentito ora che Rocco Magnoli ci ha lasciato: nella speranza che i progetti a cui La Monda saprà dar vita siano all'altezza delle sue idee. Lo ricordiamo con grande affetto.

Il progetto di restauro conservativo attivo dal 2001 considera queste aree di intervento:

La villa

       

  • - al piano terreno vi sono i locali destinati ad attività legate all’indirizzo artistico-culturale; la cucina, diventata un laboratorio per attività domestiche e di trasformazione, il pranzo-ricreazione-soggiorno, e l’ufficio
  • - al primo piano vengono ospitati i partecipanti ai corsi e gli ospiti; inoltre due stanze accolgono le due importanti biblioteche dei Vigevani Cattaneo e di Lina Schwarz
  • - sempre al primo piano c'è un piccolo agriturismo con 2 stanze
  • - al secondo piano sono state realizzate le abitazioni degli educatori.


La cascina

Residenza della Comunità

       

 

I rustici

 LAVORI REALIZZATI:

  • - il piano terra ospita il punto vendita, un magazzino, un laboratorio per la tintura della lana, locali per l’attività agricola, servizi e locali rimessaggio attrezzature.
  • - Al piano superiore si trova una grande sala e due spazi laboratori. La sala puo' ospitare molte delle attività che rendono La Monda un centro pulsante di diffusione di nuove idee, di vita culturale, di lavoro artistico.La ristrutturazione è stata curata dagli architetti Stefano Andi e Pino Bonfanti con i criteri della bio edilizia e con forme e colori che si ispirano all'architettura antroposofica. Lo sforzo economico è stato notevole, sostenuto anche da finanziamenti pubblici nonchè da donazioni.Molto resta da fare, anche per nutrire e sostenere quelle iniziative culturali che riteniamo così preziose e necessarie per la comunità di uomini che si riunisce intorno al nostro progetto, e per il territorio che ci circonda. Saremo grati a chiunque volesse contribuire al proseguimento del progetto, anche con piccole donazioni.


In un secondo tempo si pensa di ristrutturare il piccolo forno esistente e funzionante con un bellissimo camino.

La Storia

La cascina La Monda si presenta come un insieme di vecchi edifici ristrutturati risalenti a periodi diversi - la villa del XVII secolo, la parte agricola di fine ‘800 inizio ‘900 - e adibiti a differenti attività. Dalla prima destinazione di mondatura dei gelsi per l’allevamento dei bachi da seta (attività che in passato integrava le attività agricole e di allevamento di bovini, collegando il lavoro dei campi al lavoro delle manifatture), si è passati a "casino di caccia" e successivamente a residenza di vacanza.

Il termine "munda" o "monda" deriva da "mondare nel senso di trascegliere i bozzoli e ripulirli da ogni mondiglia".

Il complesso edilizio La Monda era composto da tre nuclei diversi: la villa, originaria abitazione dei proprietari del fondo che risale al XVII secolo; la cascina, affiancata alla villa, a destinazione residenziale dei coloni con annesso il giardino pensile e il pozzo; i rustici per stalla, fienile, deposito attrezzi e forno, datati tra la fine dell’800 e l’inizio del 900.

A tutt’oggi le strutture sono inserite in un’area di oltre 83.000 mq di terreno agricolo, di cui 35.000 mq di bosco misto con castagni. Gli edifici abitabili si estendono per complessivi 1.200 mq circa, a cui si aggiungono strutture agricole e un punto vendita di prodotti biologici e biodinamici.

Le cronache di Arcisate citano La Monda per aver accolto ospiti illustri sfollati da Milano all’inizio della seconda guerra mondiale; tra questi la famiglia del generale Cattaneo, senatore del regno e importante personalità militare.

Irene Cattaneo, appassionata conferenziera e studiosa poliedrica, figlia del generale senatore e moglie di Dante Vigevani (nipote di Lina Schwarz) ha lasciato per volontà testamentaria in data 2 ottobre 1996 la proprietà de La Monda alla Società Antroposofica in Italia, con l’auspicio della realizzazione di una piccola azienda biodinamica e di un progetto realistico di attività antroposofica.

Nel 2001 è nata l’Associazione per la Pedagogia Curativa e Socioterapia Antroposofica ONLUS, riconosciuta dalla Regione Lombardia al fine di realizzare una Comunità Alloggio per 9/10 persone con disagio psicofisico, e nel 2002 la Società Cooperativa Agricola Biodinamica ONLUS a responsabilità limitata.


Cooperativa Agricola Biodinamica Sociale ONLUS - Associazione per la Pedagogia Curativa e Socioterapia Antroposofica ONLUS - Comunità Alloggio I.Cattaneo
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